LUNGO IL TEVERE LA MARINA MILITARE VINCE E CONVINCE

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il Tevere si «colora» di azzurro: l’equipaggio della Marina Militare, infatti, vince sia la «Coppa Italia Primavera» che il «Trofeo Maurizio Bianconi», al termine della due giorni di gare lungo il fiume, organizzate dal Canoa Club Città Di Castello, guidato da Sandro Paoloni. Edizione da record: ai nastri di partenza si sono presentati oltre 200 canoisti provenienti da tutta Italia. Una conferma di come l’appuntamento nel comune tifernate sia uno dei più attesi e dei più importanti per gli atleti e per la stagione che, con questa manifestazione, entra nel vivo. I due premi sono stati assegnati considerando le vittorie realizzate da ogni società nella competizione. Per quanto riguarda il trofeo «Bianconi» (con l’immancabile canoa in premio) la Marina è risultata prima, seguita dall’Asd Canottieri Comunali di Firenze e dal canoa club Pescantina. Nella «Coppa Italia primavera», i porta colori della Marina si sono confermati come gli atleti da battere nella competizione tifernate, seguita dalla compagine di Pescantina e dal Canoa Club Vicenza. Infine la Canottieri Comunali di Firenze ha vinto l’edizione 2016 del «Trofeo Master».

Molto numerosi gli spettatori che sabato e domenica hanno partecipato alla manifestazione mescolati alle oltre 500 persone fra atleti e personale dei diversi staff. Tanto anche l’interesse per la gara di canoa più spettacolare, quella «in linea»: una nuova emozionante competizione con un tragitto di circa sei chilometri, dove gli atleti sono stati divisi per categoria e specialità e sono partiti tutti insieme dallo stesso punto. Nella categoria Senior K1 a tagliare il traguardo per primo è stato Paolo Bifano (Polispotiva Cilento), al secondo posto Massimo Zanardi (Canoa club Oriago) e medaglia di bronzo per Giacomo Ichino (Canottieri Comunali di Firenze).

Le premiazioni hanno visto la partecipazione dell’assessore regionale Fernanda Cecchini; del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello Italo Cesarotti; di Sandro Papi, presidente regionale della federazione canoa; di Stefano Nardoni presidente del Consiglio comunale: degli assessori Massimo Massetti e Luca Secondi e del consigliere comunale Luigi Bartolini.

«E’ stata un’ edizione straordinaria – ha commentato Paoloni al termine della manifestazione – che sta crescendo in ogni ambito: a livello sportivo abbiamo toccato un record di atleti e di società partecipanti, senza contare il pubblico che ha voluto seguire le sfide lungo le sponde del Tevere. Archiviamo l’edizione 2016, iniziando a lavorare alla prossima, convinti di poter fare sempre meglio. In questa sede – conclude il presidente del Canoa Club – vorrei ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni: a partire dai volontari del club, alle aziende che hanno reso possibile questo importante appuntamento». Tanti i tifernati che sono tornati lungo le sponde del Tevere, complice anche la bella giornata di sole che ha caratterizzato la due giorni di gara: numerosi sono coloro che hanno anche sfruttato la passeggiata per scoprire la città da un punto di nuovo.

«E’ una manifestazione consolidata – ha detto l’assessore allo sport Massimo Massetti – ed è il primo anno con la nuova sede del Canoa club e con un rinnovato entusiasmo. C’è un percorso che valorizza questa bella realtà che è cresciuta lungo il Tevere e che ha creduto, da tempi non sospetti, in questa palestra a cielo aperto. Come amministrazione non possiamo che dire grazie alla manifestazione che porta a livello nazionale (e non solo) il nome della città». Luca Secondi, assessore all’ambiente, ha voluto sottolineare come il Comune ha investito su un patrimonio che unisce natura, sport e solidarietà.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Dragon Boat – Successo per le Tiber Dragon Lady

Tiber Dragon Lady

Contro il tumore a colpi di remi. E’ questo l’obiettivo del nuovo e ambizioso progetto del Canoa Club insieme all’Asl Umbria 1 e il gruppo Farfalle dell’Associazione Altotevere contro il cancro (Aacc). L’idea è quella di portare in acqua, o meglio nel fiume, in una lunga canoa le donne che hanno avuto dei problemi a livello oncologico al seno. Il Dragon Boat. Questa pratica nasce nel 1996 dalla volontà di un medico statunitense Don McKenzie, specializzato in medicina sportiva e fisiologia dell’allenamento all’Università della British Columbia, di Vancouver, che ha sperimentato, con un gruppo di donne pioniere, come, in contrasto con le teorie del periodo, il movimento ritmico e ciclico della pagaiata costituisse una sorta di linfodrenaggio naturale favorendo la prevenzione del linfedema.

Da ciò ha preso avvio il progetto «Abreast in a Boat», confutando la teoria tradizionalmente sostenuta in ambiente medico che era necessario per le donne operate di tumore al seno evitare attività sportive ripetitive e faticose che impegnassero la parte superiore del corpo per prevenire un accumulo anormale di linfa dovuto ad un’anomalia. E da qualche giorno anche a Città di Castello c’è un «gruppo di pagaiatrici rosa» all’ interno del Canoa Club Città di Castello, composta da alcune aderenti al Gruppo ”Farfalle” dell’Aacc che adesso inizieranno il training e l’addestramento specifico. Ma il progetto non si ferma qua, perchè parallelamente prevede una valutazione clinico fisiatrica delle aspiranti praticanti secondo uno specifico protocollo nell’ambito del progetto riabilitativo individuale per ogni donna che possa escludere le controindicazioni maggiori quali malattie cardiovascolari non adeguatamente controllate, stati di patologia acuta, ed ogni altra condizione che possa non consentire tale la pratica di esercizio. Inoltre diverse attività collaterali si sono sviluppare volte a sostenere e promuovere tale iniziativa, in particolare tutta una serie di manifestazioni svoltesi nei corsi d’acqua italiani più importanti che hanno sicuramente creato un forte interesse turistico e di valorizzazione ambientale. Insieme al Comune tifernate, infatti, ci sono tante altre realtà dove il «Dragon Boat» esiste già e solca i fiumi in quasi tutti Italia.

In questo contesto, appare particolarmente importante l’attuale realizzazione del parco fluviale del Tevere per un tratto che unisce vari Comuni del comprensorio che renderebbe visibile sia la manifestazione sportiva dalle rive del fiume oltreché offrire ai partecipanti la possibilità di apprezzare gli scorci paesaggistici dal fiume di singolare suggestione nel pieno rispetto dell’equilibrio eco ambientale del paesaggio fiume–città.