Successo per la prima «passeggiata ecologica» lungo il Tevere: quasi 500 bambini coinvolti nel progetto

Passeggiata Ecologica

Oltre 500 bambini hanno lasciato a casa, per un giorno, lo zaino e i libri trasformandosi in piccoli esploratori alla scoperta del fiume Tevere.

Era proprio quello di far conoscere e vedere da vicino il corso d’acqua che accompagna la città, l’obiettivo finale della prima edizione della Passeggiata Ecologica, evento organizzato dal Canoa Club Città di Castello in collaborazione con la dirigenza scolastica del primo circolo – scuola elementare, con il patrocinio e l’aiuto di: Regione, Comune, Sogepu e Legambiente Umbria e Arpa Umbria. L’evento si è tenuto lo scorso mercoledì 8 giugno.

I piccoli dei San Filippo hanno iniziato il tour dalla sede del Canoa, a Porta Prato. Poi al Laghetto dei Cigni, gli alunni delle elementari si sono incontrati con i «colleghi» delle scuole di Rignaldello e di San Pio X. Il tragitto è proseguito passando davanti al depuratore, fino a Villa Cappelletti, dove c’è stato un’altro stop, con una colazione di tutti i tipi, con alimenti anche per i celiaci oppure per coloro che non potevano mangiare affettati. Dopo la pausa, i bambini – tutti ovviamente accompagnati dalle maestre – sono tornati indietro.
Lungo il percorso hanno preso la parola anche esperti, tecnici ambientali e appassionati che hanno spiegato non solo l’importanza del corso d’acqua che attraversa il territorio, ma anche di altre strutture, come l’invaso di Montedoglio, l’impianto di depurazione delle acqua, oltre che il sistema idrogeologico studiato perchè le piene del Tevere non possano creare danni all’ambiente.

Al via la prima «passeggiata ecologica» lungo il Tevere: quasi 500 bambini coinvolti nel progetto

Al via la prima «passeggiata ecologica» lungo il Tevere: quasi 500 bambini coinvolti nel progetto

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Una giornata all’insegna dell’ambiente, della natura, vivendo il fiume Tevere in maniera sana e insolita. Prende il via la prima edizione della Passeggiata Ecologica, evento organizzato dal Canoa Club Città di Castello in collaborazione con la dirigenza scolastica del primo circolo – scuola elementare, con il patrocinio e l’aiuto di: Regione, Comune, Sogepu e Legambiente Umbria e Arpa Umbria.

Quasi 500 bambini mercoledì 8 giugno potranno conoscere da vicino il fiume che da sempre accompagna la storia della nostra città, attraverso un percorso studiato per loro di circa tre chilometri. Alle 8,45 ci sarà la partenza dalla sede del Canoa, a Porta Prato, con gli studenti di San Filippo. I piccoli, accompagnati dalle maestre e dagli esperti oltre che da atleti della società sportiva alle 9 arriveranno al Laghetto dei Cigni, dove si incontreranno con gli alunni delle scuole di Rignaldello e di San Pio X. Il tragitto proseguirà passando davanti al depuratore, fino a Villa Cappelletti, dove ci sarà un’altro stop, con il ristoro. Dopo la colazione, i bambini torneranno indietro: alle 12,30 ci sarà il ritorno nella sede della società. Lungo il percorso, però, esperti, tecnici ambientali e appassionati spiegheranno non solo l’importanza del corso d’acqua che attraversa il territorio, ma anche altre strutture, come l’invaso di Montedoglio, l’impianto di depurazione delle acqua, oltre che il sistema idrogeologico studiato perchè le piene del Tevere non possano creare danni all’ambiente.

Una mattinata davvero diversa dal solito, che permetterà ai più piccoli di conoscere non solo la storia del fiume, ma anche la sua importanza per la città e per l’ambiente che li circonda.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

I tifernati Martino Beccari e Michele Pasqui si laureano Campioni d’Italia nella categoria C2

Martino Beccari e Michele Pasqui

Il fiume Stura, in provincia di Cuneo, si colora di bianco rosso. Durante i campionati italiani, che si sono svolti sabato e domenica, Martino Beccari e Michele Pasqui del Canoa Club Città di Castello si sono laureati Campioni d’Italia, nella categoria C2 «Under 23» specialità classica.

La competizione, affiancata dalle gare nazionali di discesa sprint e di discesa classica per tutte le categorie, è valida anche come selezione per la rappresentativa azzurra Junior, Under 23 e Senior che prenderà parte ai primi appuntamenti internazionali di quest’anno.

Entusiasta Massimo Spelli, allenatore del club, che ha preparato al meglio la compagine biancorossa. «Questo fiume ci porta bene – ha detto l’allenatore – dopo due anni, siamo tornati a vincere con due giovanissimi canoisti di nemmeno 18 anni in una delle categorie più importanti nel panorama italiano di questo sport». Nel 2014, infatti, primi in classifica nella categoria C2 «Under 23» ci furono i tifernati Andrea Lepri e Alessandro Gavarini. «Il nostro club continua ad essere fucina di campioni – ha detto Sandro Paoloni, presidente del Canoa Club tifernate – dopo i successi mondiali di Mirko Spelli e Carlo Mercati, adesso arrivano le vittorie dei nostri giovani atleti, importanti perché saranno loro a segnare il futuro in questa categoria e per la nostra associazione».

LUNGO IL TEVERE LA MARINA MILITARE VINCE E CONVINCE

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il Tevere si «colora» di azzurro: l’equipaggio della Marina Militare, infatti, vince sia la «Coppa Italia Primavera» che il «Trofeo Maurizio Bianconi», al termine della due giorni di gare lungo il fiume, organizzate dal Canoa Club Città Di Castello, guidato da Sandro Paoloni. Edizione da record: ai nastri di partenza si sono presentati oltre 200 canoisti provenienti da tutta Italia. Una conferma di come l’appuntamento nel comune tifernate sia uno dei più attesi e dei più importanti per gli atleti e per la stagione che, con questa manifestazione, entra nel vivo. I due premi sono stati assegnati considerando le vittorie realizzate da ogni società nella competizione. Per quanto riguarda il trofeo «Bianconi» (con l’immancabile canoa in premio) la Marina è risultata prima, seguita dall’Asd Canottieri Comunali di Firenze e dal canoa club Pescantina. Nella «Coppa Italia primavera», i porta colori della Marina si sono confermati come gli atleti da battere nella competizione tifernate, seguita dalla compagine di Pescantina e dal Canoa Club Vicenza. Infine la Canottieri Comunali di Firenze ha vinto l’edizione 2016 del «Trofeo Master».

Molto numerosi gli spettatori che sabato e domenica hanno partecipato alla manifestazione mescolati alle oltre 500 persone fra atleti e personale dei diversi staff. Tanto anche l’interesse per la gara di canoa più spettacolare, quella «in linea»: una nuova emozionante competizione con un tragitto di circa sei chilometri, dove gli atleti sono stati divisi per categoria e specialità e sono partiti tutti insieme dallo stesso punto. Nella categoria Senior K1 a tagliare il traguardo per primo è stato Paolo Bifano (Polispotiva Cilento), al secondo posto Massimo Zanardi (Canoa club Oriago) e medaglia di bronzo per Giacomo Ichino (Canottieri Comunali di Firenze).

Le premiazioni hanno visto la partecipazione dell’assessore regionale Fernanda Cecchini; del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello Italo Cesarotti; di Sandro Papi, presidente regionale della federazione canoa; di Stefano Nardoni presidente del Consiglio comunale: degli assessori Massimo Massetti e Luca Secondi e del consigliere comunale Luigi Bartolini.

«E’ stata un’ edizione straordinaria – ha commentato Paoloni al termine della manifestazione – che sta crescendo in ogni ambito: a livello sportivo abbiamo toccato un record di atleti e di società partecipanti, senza contare il pubblico che ha voluto seguire le sfide lungo le sponde del Tevere. Archiviamo l’edizione 2016, iniziando a lavorare alla prossima, convinti di poter fare sempre meglio. In questa sede – conclude il presidente del Canoa Club – vorrei ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni: a partire dai volontari del club, alle aziende che hanno reso possibile questo importante appuntamento». Tanti i tifernati che sono tornati lungo le sponde del Tevere, complice anche la bella giornata di sole che ha caratterizzato la due giorni di gara: numerosi sono coloro che hanno anche sfruttato la passeggiata per scoprire la città da un punto di nuovo.

«E’ una manifestazione consolidata – ha detto l’assessore allo sport Massimo Massetti – ed è il primo anno con la nuova sede del Canoa club e con un rinnovato entusiasmo. C’è un percorso che valorizza questa bella realtà che è cresciuta lungo il Tevere e che ha creduto, da tempi non sospetti, in questa palestra a cielo aperto. Come amministrazione non possiamo che dire grazie alla manifestazione che porta a livello nazionale (e non solo) il nome della città». Luca Secondi, assessore all’ambiente, ha voluto sottolineare come il Comune ha investito su un patrimonio che unisce natura, sport e solidarietà.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Dragon Boat – Successo per le Tiber Dragon Lady

Tiber Dragon Lady

Contro il tumore a colpi di remi. E’ questo l’obiettivo del nuovo e ambizioso progetto del Canoa Club insieme all’Asl Umbria 1 e il gruppo Farfalle dell’Associazione Altotevere contro il cancro (Aacc). L’idea è quella di portare in acqua, o meglio nel fiume, in una lunga canoa le donne che hanno avuto dei problemi a livello oncologico al seno. Il Dragon Boat. Questa pratica nasce nel 1996 dalla volontà di un medico statunitense Don McKenzie, specializzato in medicina sportiva e fisiologia dell’allenamento all’Università della British Columbia, di Vancouver, che ha sperimentato, con un gruppo di donne pioniere, come, in contrasto con le teorie del periodo, il movimento ritmico e ciclico della pagaiata costituisse una sorta di linfodrenaggio naturale favorendo la prevenzione del linfedema.

Da ciò ha preso avvio il progetto «Abreast in a Boat», confutando la teoria tradizionalmente sostenuta in ambiente medico che era necessario per le donne operate di tumore al seno evitare attività sportive ripetitive e faticose che impegnassero la parte superiore del corpo per prevenire un accumulo anormale di linfa dovuto ad un’anomalia. E da qualche giorno anche a Città di Castello c’è un «gruppo di pagaiatrici rosa» all’ interno del Canoa Club Città di Castello, composta da alcune aderenti al Gruppo ”Farfalle” dell’Aacc che adesso inizieranno il training e l’addestramento specifico. Ma il progetto non si ferma qua, perchè parallelamente prevede una valutazione clinico fisiatrica delle aspiranti praticanti secondo uno specifico protocollo nell’ambito del progetto riabilitativo individuale per ogni donna che possa escludere le controindicazioni maggiori quali malattie cardiovascolari non adeguatamente controllate, stati di patologia acuta, ed ogni altra condizione che possa non consentire tale la pratica di esercizio. Inoltre diverse attività collaterali si sono sviluppare volte a sostenere e promuovere tale iniziativa, in particolare tutta una serie di manifestazioni svoltesi nei corsi d’acqua italiani più importanti che hanno sicuramente creato un forte interesse turistico e di valorizzazione ambientale. Insieme al Comune tifernate, infatti, ci sono tante altre realtà dove il «Dragon Boat» esiste già e solca i fiumi in quasi tutti Italia.

In questo contesto, appare particolarmente importante l’attuale realizzazione del parco fluviale del Tevere per un tratto che unisce vari Comuni del comprensorio che renderebbe visibile sia la manifestazione sportiva dalle rive del fiume oltreché offrire ai partecipanti la possibilità di apprezzare gli scorci paesaggistici dal fiume di singolare suggestione nel pieno rispetto dell’equilibrio eco ambientale del paesaggio fiume–città.

NATALE LUNGO IL TEVERE: ARRIVA BABBO NATALE IN CANOA

BabboNatale2016

Canoe illuminate dalle torce, decine di candele di cera, mentre altri piccoli lumi viaggeranno trasportati dalla corrente.

Il 25 dicembre a partire dalle 17 si rinnova la caratteristica manifestazione del Canoa Club Città di Castello con la discesa in canoa sul Tevere dei «Babbo Natale».

«Un evento che ormai è un appuntamento stabile per tutti i tifernati e non solo – ha detto il presidente della società, Sandro Paoloni- e che vorremmo rilanciare al meglio, proprio per quella forte unione fra i residenti del comprensorio e il fiume Tevere.

Una importante operazione che ha trovato l’appoggio anche da parte dell’amministrazione comunale, che ha voluto inserire questa nostra manifestazione negli eventi natalizi».

L’appuntamento richiama un grandissimo numero di bambini che attendono impazientemente l’arrivo dei Santa Claus.
Appena scenderà l’oscurità i canoisti, travestiti da Babbo Natale, solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri a bordo delle loro canoe, in una cornice davvero scenografica con torce, candele e piccoli lumi.

I «Babbi Natale», prima di fermarsi, volteggeranno, formando degli stupendi giochi d’acqua e di luci. Appena i canoisti saranno all’arrivo, ubicato nel Presepe sospeso tra le due sponde del Tevere davanti alla sede nautica della società, scenderanno dalle imbarcazioni e distribuiranno doni a tutti i bambini intervenuti alla festa.

REGATA DEI RIONI: VINCE SALAIOLO LA TINA

Sono stati Davide Marinelli e Luca Picchi del rione Salaiolo – La Tina a vincere la terza «Regata dei Rioni», che si è svolta domenica lungo il Tevere. Così per la seconda volta il rione è arrivato primo in questo particolare trofeo. Le rive del fiume sono state letteralmente prese di mira da oltre due mila tifernati, che non hanno voluto perdere la gara, organizzata dal Canoa Club di Città di Castello insieme al Comune tifernate.

Come da programma intorno alle 11 sono scesi i baby canoisti per la prima gara: San Pio X (con Lucia Cardesi e Michela Pauselli), Associazione dei Quartieri (con Augusto Casacci e Leonardo Panfili ) e per finire Salaiolo La Tina (Matteo Granci e Damiano Mariotti). Subito dopo hanno iniziato a gareggiare gli equipaggi dei «grandi». Alla linea di partenza si sono presentati per la prima manche: San Giacomo (Nicola Pasquetti e Louise Montgomery) in acqua 1, Madonna del Latte (Leonardo Fiorucci e Gionatan Coradazzi) in acqua 2, Graticole (Stefano e Lorenzo Pasquetti) in acqua 3 e per finire San Pio X (Jury Dottorini e Luca Pauselli) in corsia 4.Nella seconda manche hanno preso parte: Mattonata (Marcello e Lorenzo Mencaccini) in acqua 1, Gorgone (Silvio Antonucci e Valdemaro Gustinelli) in acqua 2, Riosecco (Andrea Mambrini e Camillo Zangarelli) e Associazione dei Quartieri- Pesci d’Oro (Corrado Landi e Federico Pecorelli) in corsia 4.

Infine nella terza manche si sono sfidati: Salaiolo La Tina (Davide Marinelli e Luca Picchi) in corsia 1, Casella Garavelle (Paolo Rossini e Emanuele Mori) in acqua 2, infine Prato (Ferdinando Bellucci e Michele Tanci) in corsia 3. Alle 15 è ripresa la manifestazione, con i baby canoisti. A vincere la prima edizione della «Regata dei rioni» è stata La Tina, seguita dall’Associazione dei Quartieri e per finire San Pio X.

Poi è stata la volta dei grandi. La finale dal settimo all’undicesimo posto ha visto scendere in acqua Graticole, Casella Garavelle, Gorgone, Riosecco e San Giacomo. Per la finale dal primo al sesto posto, invece, hanno gareggiato: Mattonata, Prato, San Pio X, Salaiolo La Tina, Pesci d’Oro e Madonna del Latte. Alla fine la classifica ha visto: al primo posto Salaiolo La Tina, seguita da San Pio X, poi Madonna del Latte. Al quarto posto Mattonata, al quinto Prato, al sesto Associazione dei Quartieri, al settimo posto Graticole, ottavo Casella Garavelle, al nono Riosecco, al decimo San Giacomo e ultimo posto per Gorgone. Dopo la manifestazione sportiva c’è stata la cerimonia di premiazione, che ha visto gli assessori Riccardo Carletti e Luca Secondi, il presidente del Canoa Club Città di Castello Sandro Paoloni e il mastro fabbro Gabrio Grilli, consegnare prima le coppe ai giovani atleti. C’è stata poi la consegna del premio agli atleti del rione Salaiolo la Tina che ha vinto, con Davide Marinelli e Luca Picchi che hanno avuto, così, l’ambito trofeo, realizzato dall’artista Grilli. Il rione lo deterrà per un anno, fino alla prossima edizione della «Regata dei Rioni».

«E’ stata una giornata all’insegna del divertimento, dello stare insieme per riscoprire il Tevere – ha detto Sandro Paoloni, presidente del Club – organizzando questo evento, siamo riusciti a portare lungo le rive del fiume tantissima gente, come da tempi immemorabili non accadeva. Vorrei ringraziare pubblicamente tutti i volontari che si sono dati da fare, insieme al Comune, al Gal, la Regione dell’Umbria e la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello».